All in New York

All in New York


di Peter Zullo

La sorprendente mostra “ALL” al Guggenheim di New York, potrebbe essere l’ultima di Cattelan

Un artista spiazzante e irriverente, con una creatività brillante e straordinaria. Il più scanzonato interprete del nichilismo. Maurizio Cattelan è uno degli artisti italiani di arte moderna più quotati e apprezzati nel mondo. Recentemente  il Guggenheim di New York gli ha dedicato una retrospettiva straordinaria dal titolo “All”. Cattelan con le sue opere ha spesso sconvolto e ribaltato il modo di approcciarsi all’arte. Entrando nel Guggenheim, si percepisce immediatamente come anche qui l’artista italiano abbia voluto reinventare lo spazio in maniera rivoluzionaria. Le oltre cento opere non sono state esposte lungo la nota serpentina, ma piovono direttamente dal cielo a cascata, andando a occupare vigorosamente lo spazio centrale solitamente vuoto. Lo spettatore si ritrova a girare intorno all’esposizione e passo dopo passo, scoprire nuove opere e poterle osservare da molteplici punti di vista. Semplicemente geniale. Si entra così in un mondo popolato da personaggi surreali. Non solo cavalli, asini e piccioni imbalsamati, ma anche castori suicidi, un bimbo che suona il tamburo, un piccolo Hitler in ginocchio e in lacrime, un JFK morto nella bara e soprattutto una delle opere più famose: La Nona Ora. Una scultura che raffigura papa Giovanni Paolo II  a terra colpito da un meteorite, battuta da Christiès nel 2001 per la cifra record di più di 800 mila dollari. Cattelan racconta che la statua, concepita originariamente in piedi, non lo soddisfaceva e pensando a come distruggerla, gli venne l’idea del meteorite. Ecco. Aveva trovato la chiave di volta. Era riuscito ad abbattere la figura del (proprio) padre. Questo suo modo irriverente, che manifesta in maniera così esplicita anche nelle suo opere, ha attirato critiche e scandalizzato molta parte del pubblico. Questa esposizione però sembra mettere d’accordo tutti. Negli occhi delle persone si legge stupore e ammirazione. Il museo e le opere riescono infatti nel loro insieme a ricreare un’unica immensa opera d’arte bellissima. L’ultima. Dopo questa mostra infatti, il cinquantenne Cattelan ha deciso di ritirarsi per fare altro e “lasciare spazio ai giovani”. Forse però è solo l’ennesima provocazione.

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