{"id":1589,"date":"2011-10-05T22:20:16","date_gmt":"2011-10-05T22:20:16","guid":{"rendered":"http:\/\/benvenutaitalia.agortech.com\/mattia-signorini\/"},"modified":"2022-02-01T20:18:05","modified_gmt":"2022-02-01T20:18:05","slug":"mattia-signorini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/1589-mattia-signorini\/","title":{"rendered":"Mattia Signorini"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVerde\u201d \u00e8 la parola chiave nell\u2019immaginario di Signorini: verde come la giovinezza, verde come la speranza<\/p>\n<p>\u00abVerde era il colore con cui suo padre era vestito quando lavorava per l\u2019esercito, verde il colore del nulla quando aveva calpestato una mina, verdi gli occhi di quella donna che l\u2019aveva rimesso in sesto all\u2019ospedale, e che poi lui avrebbe sposato. Verde anche il colore del bosco\u00bb. Verde in inglese si dice \u201cgreen\u201d. Green come \u201cGreen Talbot\u201d, il nome del protagonista in \u201cLa Sinfonia del tempo breve\u201d, ultimo romanzo di Mattia Signorini. Ma \u201cverde\u201d davvero significa \u201cgreen\u201d, come vorrebbe suggerirci un qualsiasi dizionario? Lascio questa domanda un attimo in sospeso e vi presento il protagonista della nostra storia, Mattia Signorini. Trentuno anni, di Rovigo, con due romanzi, \u201cLontano da ogni cosa\u201d (2007) e \u201cLa sinfonia del tempo breve\u201d (2009), ha conquistato prima l\u2019Italia e poi i paesi stranieri, per non parlare dell\u2019interesse dei produttori cinematografici per le sue storie. Quando gli ho chiesto come ci si sente ad essere ambasciatore della letteratura italiana nel mondo, Mattia Signorini ha risposto: \u00abNon mi sento affatto un ambasciatore della letteratura. Io sono uno che racconta delle storie, e ho la fortuna di essere tradotto in altri paesi\u00bb. Mattia si distingue appunto con questo suo secondo lavoro. Si tratta di una favola, il cui protagonista \u00e8 Green Talbot, che vive nel paesino \u201cTranquillity\u201d dove tutto \u00e8 come dovrebbe essere e l\u2019eccezione alla regola non esiste, e dove lui \u00e8 l\u2019unico a pensare fuori dagli schemi. Quando lascia il suo villaggio, lo seguiamo in un\u2019odissea che lo vede imbattersi in una miriade di personaggi, alcuni tratti dalla realt\u00e0, altri fantastici, quasi da cartone animato alla Roger Rabbit. Semplice e limpido, dimostra una perseveranza quasi innata. In un mondo di avversit\u00e0 impara a stare a galla. La sua vera forza \u00e8 essere una \u201cspugna\u201d dei desideri e delle emozioni altrui, dimostrando una disponibilit\u00e0 enorme nei confronti di chiunque incontri. L\u2019empatia, rappresentata dal protagonista e dallo stesso processo di lettura, \u00e8 lo strumento meglio impiegato dall\u2019autore. Green \u00e8 simbolo di una speranza che illumina i tempi bui e le ombre che si levano all&#8217;inizio di questo secolo. Indagando, scopro che il libro e Green hanno un\u2019origine piuttosto complessa nell\u2019ideologia dell\u2019autore. \u00abHo la sensazione che l\u2019individualismo abbia raggiunto delle vette alte. &#8211; dice Mattia &#8211; Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 semplice ricerca del benessere, ma un arraffare per prendere qualsiasi cosa a tutti i\u00a0 costi. Penso che per questo la nostra societ\u00e0 sia molto infelice. I beni spirituali &#8211; il conoscere le persone, lo stare con\u00a0 le persone &#8211; si stanno sgretolando\u00bb. Ma come \u00e8 arrivato ad essere cos\u00ec conosciuto ad appena trent\u2019anni? Tutto \u00e8 iniziato con \u201cLontano da ogni cosa\u201d. Aprendo quel suo libro era gi\u00e0 chiaro che non si trattava semplicemente di un ragazzo con il dono della scrittura, ma di un vero narratore. La trama di quel romanzo, gi\u00e0 etichettato da diverse testate giornalistiche come \u201cgenerazionale\u201d, traccia le vicende\u00a0 di tre ragazzi che si perdono e si ritrovano, legati sempre da un profondo vincolo di amicizia, tema ricorrente in tutta la scrittura di Signorini. Ma tornando al significato delle parole \u201cgreen\u201d e \u201cverde\u201d, \u201cgreen\u201d \u00e8 un colore che nella conoscenza anglosassone ha connotazioni che riguardano la fertilit\u00e0 e la natura. Invece in Italia, il \u201cverde\u201d ha una fortissima valenza: la speranza. L\u2019ho saputo dopo anni, vivendo in Italia. \u00c8 stato nel Natale del 2009. Ero andata dal parrucchiere, che aveva allestito un meraviglioso albero di Natale, addobbato in verde-oro. Quando gli ho fatto i miei complimenti, lui mi ha risposto: \u00abCon la crisi, oro \u00e8 abbondanza, verde speranza\u00bb. E in quell\u2019attimo ho scoperto per la prima volta la parola \u201cverde\u201d. Troppo spesso la parola \u201ccrisi\u201d tinge di nero il nostro linguaggio, i nostri media e la nostra arte. Libri come quelli di Mattia Signorini testimoniano la voglia di oggi di sentire una voce con una vena brillante di verde. I suoi romanzi hanno avuto un enorme successo in Francia, Germania, Israele, Sudamerica e in Spagna, dove perfino Elena Ramirez, direttore editoriale di Seix-Barral (che in Spagna pubblica Roth, DeLillo e Franzen) lo ha battezzato \u201cil nuovo Calvino\u201d. Anche l\u2019Italia ha bisogno di avere figure in cui sperare,\u00a0 in tutti i campi, dopo un 2011 piuttosto tumultuoso, e non solo in politica. Nel 2010, Signorini \u00e8 entrato nella terzina del Premio Letterario Tropea, insieme a Alicia Jimenez-Bartlett e Gad Lerner. E chi \u00e8 salito sul palco? Un incredulo Mattia, che nemmeno aveva preparato un discorso, per quanto fosse convinto che uno degli altri due avrebbe portato a casa il titolo. Una vittoria con i fiocchi. Descrivendo la propria scrittura, Calvino disse nelle sue \u201cLezioni americane\u201d: \u00ab[&#8230;] la mia operazione \u00e8 stata il pi\u00f9 delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle citt\u00e0; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio\u00bb. La descrizione di Calvino calza a pennello anche per la prosa priva di pesantezza di Mattia. Nella prima met\u00e0 di quest\u2019anno molto si \u00e8 detto, in particolare in tv, sulla scia del 150esimo d\u2019Italia riguardo alla nostra cultura in affanno a causa dei pesanti tagli. Tuttavia, le eccellenze nel nostro paese sono molte. Mi chiedo a volte se non sia il talento che manca, ma piuttosto la curiosit\u00e0 e la voglia di scoprire gli altri. Signorini ci conduce in un mondo, quello interiore, dipinto con mille colori. Basta leggere, e il futuro si tinge di verde speranza.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 stata la tua esperienza a New York?<br \/>\nAvevo 17 anni ed \u00e8 stata l\u2019esperienza di un ragazzo che veniva da una provincia. Mi sentivo spaesato.<br \/>\nNon riuscivo a definire i contorni della citt\u00e0, non sapevo come muovermi. Mi ricordo che mi hanno fatto una foto, poi mi sono girato e ho chiesto, \u201cCos\u2019\u00e8 questo posto?\u201d Erano le Torri Gemelle. Un grattacielo senza fine.<br \/>\nQuando ci ripenso, mi ritorna sempre quella forte emozione &#8211; perch\u00e9 da ragazzino, questa visione rappresentava l\u2019Uomo che riesce a toccare pi\u00f9 in alto del cielo. Era il 1998.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che Green Talbot fece il suo primo incontro con il mondo di fuori. Era un mondo che lo affascinava cos\u00ec tanto che non riusciva a chiudere gli occhi. Poi un moscerino gli arriv\u00f2 dritto nella pupilla e sent\u00ec un dolore cos\u00ec forte che dovette strizzare le palpebre, e non riusc\u00ec a vedere pi\u00f9 niente. Impar\u00f2 ben presto che ogni meraviglia si porta sulle spalle qualche inconveniente.<\/p>\n<p>Molte mattine dopo vide l\u2019America. Una distesa di terra che si spalmava al posto dell\u2019orizzonte. Era sul ponte, con il primo sole, svegliato dai marinai che si rimettevano al lavoro. Rest\u00f2 a guardarla a lungo, senza voltarsi. Sembrava non avvicinarsi mai. Passavano le ore e l\u2019orizzonte di terra stava l\u00e0, come se si spostasse continuamente all\u2019indietro.<\/p>\n<p>\u201cIl posto migliore dove stare se non ne hai visto nessun altro\u201d. Cos\u00ec gliel\u2019aveva raccontato suo padre, l\u2019America. Green Talbot non aveva ancora cinque anni all\u2019epoca. Ne aveva anche sentito parlare, di sfuggita, da due clienti che si erano fermati alla locanda di Palomar Amirante. \u201cUn posto pieno di poveracci\u201d. \u201cGi\u00e0\u201d disse l\u2019altro. \u201cMa se non sei stato l\u00e0, \u00e8 come se non sei stato da nessuna parte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Alicia Eastman<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVerde\u201d \u00e8 la parola chiave nell\u2019immaginario di Signorini: verde come la giovinezza, verde come la speranza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1887,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[62,62,64,64,74,70,70,74],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1589"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1589"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1589\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1890,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1589\/revisions\/1890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}