{"id":1593,"date":"2011-10-05T22:52:07","date_gmt":"2011-10-05T22:52:07","guid":{"rendered":"http:\/\/benvenutaitalia.agortech.com\/me-and-frank\/"},"modified":"2022-02-01T20:22:25","modified_gmt":"2022-02-01T20:22:25","slug":"me-and-frank","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/1593-me-and-frank\/","title":{"rendered":"Pino Ragona nobile tavola"},"content":{"rendered":"<p>Me and Frank. Pagina dai miei aneddoti personali: Frank Sinatra<\/p>\n<p>Durante la mia lunga e piacevole esperienza della mia vita da ristoratore e chef, a volte, certe pietanze mi fanno ricordare di eventi e anche di persone, qualcuna pi\u00f9 di altre. per esempio \u201cpasta e fagioli\u201d mi ricorda il grande Frank Sinatra e di splendide serate nel nostro ristorante a Londra, Giovanni\u2019s of Covent Garden, il \u201ccovo\u201d, come lui stesso lo aveva denominato, per via delle difficolt\u00e0 che i clienti trovano per raggiungerlo.<br \/>\nIl \u201ccovo\u201d per me \u00e8 come un palcoscenico, mi esibisco, cerco di mantenere le tradizioni culinarie, proteggo la loro originalit\u00e0 con passione e amore che ho ereditato direttamente dai miei antenati aristocratici.<br \/>\nFrank Sinatra era un habitu\u00e9 da noi, e fu proprio lui ad introdurre Ava Gardner al nostro ristorante, all\u2019epoca sua moglie. Lei, dopo il divorzio, scelse Londra come nuova dimora, e chiss\u00e0, forse perch\u00e9 le ricordava ancora di lui, spesso veniva da noi, tanto che per lei era diventata una seconda casa&#8230; il solito tavolo, il solito vino, per il resto si fidava di noi, mai il menu in mano. Sinatra sapeva di questo, erano rimasti amici, tanto che lui, spesso scriveva a lei usando il nostro indirizzo, il suo \u201ccovo\u201d, con il codice \u201cAlfredo\u201d: sapevamo che era lui e la davamo a miss Gardner.<br \/>\nVerso la fine degli anni \u201880, Frank Sinatra era a Londra, alloggiava nel vicino Savoy Hotel, come era solito fare, accompagnato da altre persone tra cui uno dei suoi manager, il giovane Gregg Field, attualmente sposato con la grande cantante jazz Monica Mancini, oggi entrambi miei cari amici. La mia macchina culinaria era gi\u00e0 in moto, i ricordi di passate visite mi aiutarono a imbandire la tavola con antipasti: melanzane affettate e grigliate, condite con uno spicchio d\u2019aglio,\u00a0 un pizzico di sale, foglie di basilico fresco e \u201cdell\u2019oghiu bonu\u201d (olio di prima scelta) delle nostre tenute in Sicilia, pecorino pepato siciliano stagionato, pomodori secchi sott\u2019olio con origano, polpette di carne con menta fresca, dalle ricette segrete di mia nonna&#8230; e naturalmente pane casareccio!<br \/>\nQuando il piccolo gruppo, capeggiato da Gregg Field, dopo una breve sosta di saluti, furono accompagnati al loro tavolo, Sinatra, dopo essersi seduto per primo e bevuto mezzo bicchiere di acqua, con i suoi occhi blu, fece una carrellata sulle pietanze che con cura avevamo preparato. Scelse una polpetta come primo assaggio e disse: \u201cvery good, young man!\u201d (il giovanotto sarei io, grazie!), mi chiese come erano fatte, gli risposi che gli avrei rivelato il segreto solo se mi avesse aiutato a cantare meglio. Non se ne fece niente, per sua fortuna&#8230;<br \/>\nLui amava la cucina semplice, con pochi ingredienti, per\u00f2 si assicurava che gli altri ordinassero dell\u2019altro; a lui piaceva molto \u201crubare\u201d da altri piatti, per me era un vero siciliano, con usanze da tavola che esprimono amore ed amicizia&#8230; ed era una buona forchetta! Sinatra, per mia tristezza ed altri, non parlava italiano, solo qualche frase; un po\u2019 meglio se la cavava con il siciliano e questo mi era stato anche confermato da Sophia Loren, con la quale il passato aveva lavorato a Hollywood. Quella sera, era in gran forma: ci chiese una penna ed un foglio, volle disegnare la Sicilia e il luogo dove suo pap\u00e0 era nato. Gli permettemmo di farlo sulla tovaglia: non male, il disegno. Fece un punto grande che rappresentava Palermo ed uno pi\u00f9 piccolo per Palagonia; io, aggiunsi il mio. La sua frase preferita era \u201cpasta e fasole\u201d: la usava spesso, anche perch\u00e9 era una pietanza a cui era molto legato, per via del pap\u00e0 Antonino, cuoco di famiglia, e apparentemente, nessuno era bravo come lui. fino a quando lui stesso, Frank Sinatra, non incontr\u00f2 me, Pino Ragona, originari entrambi dalla parte Catanese della Sicilia, pap\u00e0 Antonino da Palagonia, nonno Francesco da Caltagirone ed io a pochissimi chilometri, da San Michele di Ganzaria. Frank Sinatra era veramente a casa sua nel suo \u201ccovo\u201d, mangiando la mia pasta e fagioli. Alla fine, dandomi la mano mi disse \u00abbravo, dopo quella di mio pap\u00e0, questa is the best!\u00bb Toccai il cielo con un dito! Questa pietanza di origine povera, mi leg\u00f2 cos\u00ec ad una stella, ad una leggenda&#8230; A volte, basta poco per sognare&#8230;<\/p>\n<p>N.b.: Recentemente io e mia moglie Claire abbiamo visitato gli Stati Uniti d\u2019America, ricambiando la visita a Frank Sinatra: abbiamo visitato molti dei luoghi da lui amati, New York, Las Vegas, Los Angeles. A Hollywood, grazie ai suoi vecchi amici e al sempre giovane Gregg Field abbiamo visitato i Capitol Studios, dove Blue Eyes registr\u00f2 molti dei suoi successi, ma della pasta e fagioli&#8230; nessuna traccia!<\/p>\n<p>Sinatra considerava Giovanni\u2019s il suo \u201ccovo\u201d<br \/>\nGli Italiani pretendono il meglio dai loro amanti, dai loro calciatori e dai loro chef!<\/p>\n<p>INGREDIENTI<\/p>\n<p>Per 4 persone<br \/>\n400 grammi di fagioli secchi<br \/>\n2 gambi di sedano pelati e tagliati a dadini<br \/>\n1 cipolla media pelata e tagliata a dadini<br \/>\n2 carote pelate e tagliate a dadini<br \/>\n3 spicchi d\u2019aglio in giacchetta<br \/>\n250 grammi di pasta secca<br \/>\nsale<br \/>\npepe nero<br \/>\nolio di oliva<br \/>\n4 cubetti di brodo vegetale, sciolti in circa 1 litro e mezzo di acqua calda<br \/>\ncrostini<br \/>\nparmigiano tagliuzzato<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Me and Frank. Pagina dai miei aneddoti personali: Frank Sinatra<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1963,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[70,70],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1593"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1966,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1593\/revisions\/1966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}