{"id":1599,"date":"2012-05-18T11:04:38","date_gmt":"2012-05-18T11:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/benvenutaitalia.agortech.com\/fine-foods-at-di-palos\/"},"modified":"2022-02-01T20:40:11","modified_gmt":"2022-02-01T20:40:11","slug":"fine-foods-at-di-palos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/1599-fine-foods-at-di-palos\/","title":{"rendered":"Fine foods at Di Palo&#039;s"},"content":{"rendered":"<p><em>Una famiglia che tramanda valori e tradizioni attraverso il cibo italiano<\/em><\/p>\n<p>C\u2019era una volta Little Italy a Manhattan. A dir la verit\u00e0 c\u2019\u00e8 ancora ma \u00e8 cos\u00ec cambiata da essere quasi irriconoscibile. Invasa da Chinatown, resiste solo con un piccolo avamposto fatto di ristoranti, bar e gastronomie lungo Mulberry St. Anche l\u2019italiano di New York nel tempo \u00e8 cambiato. Di immigrati di lunga data nati in Italia (o figli di italiani) ne sono rimasti ormai veramente pochi. Gli italo-americani sono quasi tutti di terza, quarta e quinta generazione. Non parlano italiano (o molto poco), alcuni non sono stati mai in Italia e non sempre vogliono o riescono a tramandare la loro italianit\u00e0. I nuovi immigrati invece sono prevalentemente giovani singoli con una mentalit\u00e0 simile all\u2019americano della loro et\u00e0. Con voglia di vivere la citt\u00e0 e avere successo. Non frequentano comunit\u00e0 italiane, ma si aggregano alla variegata popolazione newyorchese. Anche nelle comunit\u00e0 fuori da Manhattan, come quella di Arthur Av nel Bronx o Bensonhurst a Brooklyn, la situazione \u00e8 la stessa. Gli italiani riscoprono la loro unit\u00e0 soprattutto quando si ritrovano per celebrare le tradizioni religiose come il Natale o i patroni dei Santi pi\u00f9 famosi. Ma ci sono delle eccezioni. La Di Palo \u00e8 una famiglia di italo-americani giunta alla quinta generazione. Si vantano di gestire la pi\u00f9 vecchia gastronomia di Little Italy. Aperta dalla signora Concetta nel 1925 come latteria locale, \u00e8 oggi un negozio moderno che ha una clientela internazionale. Luigi (Lou) Di Palo, nipote di nonna Concetta, ha le idee molto chiare su come tramandare i valori italiani. Attraverso il cibo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non semplicemente vendendolo, ma raccontandolo. I Di Palo infatti hanno un rapporto diretto con i loro clienti. Da dietro il bancone, mentre preparano la mozzarella, affettano un prosciutto di Parma o tagliano un pezzo di parmigiano reggiano, raccontano dei loro viaggi in Italia, di come scelgano i prodotti da vendere non su un catalogo illustrato, ma direttamente nei luoghi dove sono prodotti. Negli allevamenti dell\u2019Alto-Adige, nei campi dell\u2019Emilia-Romagna, negli uliveti della Sicilia, nelle vigne della Veneto e della Toscana. Ma non solo. Ai Di Palo piace raccontare le storie o leggende) di come siano nati certi cibi o del perch\u00e9 della loro particolare forma. Scopriamo cos\u00ec in modo piacevole che il pandoro \u00e8 diventato un dolce natalizio perch\u00e9 tagliandolo per farcirlo, si pu\u00f2 ricomporre a forma di albero di Natale. Oppure come i tortellini siano opera del proprietario di una locanda emiliana, il quale, sbirciando dal buco della serratura della stanza di una nobildonna sua ospite, rimasto folgorato dalla bellezza del suo ombelico, volle riprodurlo in una preparazione culinaria. I Di Palo trasformano quindi il bancone della loro gastronomia nella tavola di una casa italiana. Il bancone non \u00e8 pi\u00f9 una barriera, ma un luogo dove si comunica e attraverso il cibo si tramandano le tradizioni. Lou Di Palo ne \u00e8 sicuro. L\u2019Italia \u00e8 un paese piene di problemi, dove spesso si lavora male. Ma ci sono aspetti della vita in Italia che sono invidiabili. La famiglia a pranzo seduta intorno ad una tavola. Le piazze piene di persone e di bambini alla domenica pomeriggio. Le chiacchiere al bar con\u00a0 gli amici mentre si beve un buon caff\u00e8 espresso. Sapersi godere le cose semplici e il buon cibo. Ecco ci\u00f2 di cui gli italiani devono essere fieri. Ecco cosa i Di Palo intendono trasmettere ogni giorno ai loro figli, ai loro nipoti, ai loro clienti.<br \/>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta Little Italy a Manhattan.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[70,70],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1599"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1599"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2266,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1599\/revisions\/2266"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}