{"id":1640,"date":"2013-11-07T11:48:39","date_gmt":"2013-11-07T11:48:39","guid":{"rendered":"http:\/\/benvenutaitalia.agortech.com\/anno-della-cultura-italiana\/"},"modified":"2022-02-01T20:54:14","modified_gmt":"2022-02-01T20:54:14","slug":"anno-della-cultura-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/1640-anno-della-cultura-italiana\/","title":{"rendered":"Anno della Cultura Italiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da Torino a Washington. Dalla Biblioteca Reale, al National Air and Space Museum dello Smithsonian, il \u201ctempio\u201d americano dell\u2019aeronautica, dello spazio e della storia dell\u2019aviazione. Difficile trovare un approdo pi\u00f9 prestigioso ed indovinato per il \u201cCodice sul volo degli uccelli\u201d, il capolavoro dell\u2019ingegno di Leonardo da Vinci, uno dei grandi tesori di casa nostra raramente ammirato oltre i confini nazionali. Eppure lo storico documento che, in pieno Rinascimento, apr\u00ec la strada al volo artificiale dell\u2019uomo, dopo una lunga assenza Oltreoceano, ha appena compiuto il viaggio di ritorno negli States. Ed \u00e8 stato l\u2019Anno della Cultura Italiana negli Usa, la manifestazione della Farnesina per promuovere negli Stati Uniti le eccellenze italiane di oggi e di ieri, a fornire ancora una volta sia l\u2019occasione che la vetrina ideale per una nuova mostra sul genio italiano. Arte e genio che si coniugano a perfezione in quello che non a torto \u00e8 considerato \u201cil pi\u00f9 famoso quaderno del mondo\u201d: 18 pagine di disegni e annotazioni sul volo meccanico, sul comportamento e sul volo degli uccelli, scritte nel tipico stile \u201ca specchio\u201d di Leonardo, tra il 1505 e il 1507. Ancora prima della vernice ufficiale, lo scorso 12 settembre, la mostra del Codice leonardesco era stata salutata come uno degli eventi espositivi americani pi\u00f9 importanti del 2013, al pari del ritorno del David-Apollo di Michelagelo alla National Gallery of Arts, del debutto assoluto del \u201cPugilatore a Risposo\u201d al MET di New York e di quello, altrettanto atteso ed applaudito, della \u201cMadonna di Senigallia\u201d di Piero della Francesca al MFA di Boston. Poter ospitare il nuovo allestimento \u00e8 \u201cun grande privilegio\u201d, aveva infatti sottolineato il Generale Jack Daley, direttore del National Air and Space Museum, annunciando la mostra-evento. Parole che ha ripetuto il giorno dell\u2019inaugurazione, intervenendo in una sala gremita di Vip, il tipico parterre delle grandi occasioni washingtoniane, presenziate dalle autorit\u00e0 e dalla stampa internazionale. \u201cQuesta mostra straordinaria ci consente di ripercorrere la storia del volo condividendo le scoperte di un genio che trascende il tempo, dal 16mo secolo fino alle icone dell\u2019aeronautica e dell\u2019esplorazione di oggi\u201d. Ad approfittare di questa \u201copportunit\u00e0 unica\u201d sar\u00e0 presumibilmente un numero impressionante di persone, tra americani e turisti: con otto milioni di presenze nel 2012, l\u2019intero complesso del National Air and Space Museum dello Smithsonian, l\u2019anno scorso \u00e8 stato infatti il museo pi\u00f9 visitato degli Stati Uniti e il terzo museo pi\u00f9 visitato al mondo. Tra i primissimi a dare un benvenuto entusiastico al Codice, l\u2019Ambasciatore Italiano negli Usa Claudio Bisogniero, lui stesso grande appassionato di volo e di aerei. \u201cLeonardo \u00e8 il simbolo per eccellenza della grande eredit\u00e0 scientifica e tecnologica che l\u2019Italia ha lasciato nel mondo\u201d. \u201cIl suo Codice ha proseguito rivolgendosi al pubblico dell\u2019Air and Space Museum \u00e8 probabilmente il testimone pi\u00f9 efficace del legame tra tecnologia e arte\u201d. Una sintesi autentica del rapporto tra creativit\u00e0, arte e innovazione che \u00e8 anche il filo conduttore di tutta la kermesse culturale del 2013. In questo senso, non pu\u00f2 sfuggire il significato pi\u00f9 profondo di questa mostra. \u201cPortarlo a Washington nel 2013, mentre celebriamo l\u2019Anno della Cultura Italiana e i Cinquant\u2019anni di collaborazione tra Italia e Stati Uniti nello spazio, cio\u00e8 tra Agenzia Spaziale Italiana e Nasa, significa evidenzia ancora Bisogniero &#8211; far dialogare Rinascimento e modernit\u00e0, tradizione e innovazione\u201d. Non a caso poi il primissimo pioniere del volo nella storia, Leonardo, ritorna negli Usa mentre l\u2019uomo, ancora una volta, sta per raggiungere nuovi entusiasmanti traguardi nello spazio, che sono il primo passo verso l&#8217;avvio del cosiddetto turismo spaziale. \u201cCon questa iniziativa &#8211; spiega l\u2019Ambasciatore a Benvenuta Italia &#8211; abbiamo voluto anche marcare il grande momento che sta vivendo il nostro Paese con uno dei suoi scienziati, l\u2019astronauta Luca Parmitano, in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale\u201d. Stazione di cui peraltro buona parte delle componenti, come quelle pressurizzate, sono state concepite, perfezionate e messe a punto nel nostro Paese. Al National Air and Space Museum l\u2019Ambasciatore ha voluto anche rendere un omaggio agli Stati Uniti, il paese che sta celebrando il genio di Leonardo e che, dopo averne raccolto l\u2019eredit\u00e0, detiene saldamente la leadership mondiale dell\u2019innovazione tecnologica. L\u2019ha fatto indossando durante il suo intervento in sala i Google Glass, gli straordinari occhiali ipertecnologici, i migliori testimoni contemporanei di quell\u2019idea di progresso di cui proprio Leonardo, con la sua vita e le sue opere, si \u00e8 fatto interprete. \u201cIspirati anche da Leonardo &#8211; ha sottolineato &#8211; stiamo trovando nuovi modi per dialogare con il pubblico e per fare conoscere il meglio la cultura italiana, cercando di essere innovativi in tutti i settori\u201d. Come? Per esempio stabilendo un filo diretto tra la Stazione Spaziale Internazionale e il National Air and Space Museum. Ed \u00e8 cos\u00ec che di fronte a una platea incredula, nel giorno dell\u2019inaugurazione dell\u2019expo-evento, \u00e8 stato il messaggio videoregistrato di Luca Parmitano, sospeso in aria e con il logo dell\u2019Anno alle sue spalle, a ricordare come il Bel Paese vanti eccellenze e competenze in molti settori di punta e come la manifestazione del Ministero degli Esteri punti anche a metterle finalmente in risalto. Negli Usa e nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la sua permanenza al museo, fino al 22 ottobre, il Codice &#8211; un documento fragilissimo di dimensioni di poco inferiori al classico formato A4 &#8211; sar\u00e0 in mostra in una cassa appositamente progettata e protetta, situata nella galleria The Wright Brothers &amp; the Invention of the Age, l\u2019esposizione permanente la cui punta di diamante, fino all\u2019arrivo di Leonardo, \u00e8 sempre stata il celebre Flyer di Wilbur Wright, il primo aereo a motore funzionante al mondo. Per quaranta giorni, cio\u00e8 per tutta la durata dell\u2019esposizione, due opere geniali come il Codice e il Wright Flyer condivideranno lo stesso spazio, \u201cdialogando\u201d attraverso i secoli, come mai prima era avvenuto. Il contrappunto tra presente e passato e anche il leit-motiv dell\u2019allestimento della mostra, tesa a mettere in risalto come i primi studi di Leonardo abbiano influito e in certi casi condizionato le innovazioni tecnologiche nel campo dell\u2019aeronautica fino ai nostri giorni. Come ha infatti evidenziato Peter Jakab, curatore del museo e dell\u2019esposizione, \u201cLeonardo pur avendo vissuto cinque secoli fa, aveva gi\u00e0 una visione chiara di quello che sarebbe stato il mondo moderno\u201d. Sospeso nel vasto atrio che precede l\u2019ingresso della galleria, campeggia un modello di ornitottero, un esempio di macchina volante a superficie alare battente che riproduce fedelmente il primo disegno di ornitottero eseguito da Leonardo e contenuto in una delle pagine del suo Codice. Si tratta probabilmente del pi\u00f9 antico tentativo di progettare un oggetto volante pi\u00f9 pesante dell\u2019aria, con un complesso meccanismo che riproduceva le ali dell\u2019uccello. Il modello naturale, a dimensione intera e direttamente ispirato a quello progettato da Leonardo, \u00e8 stato costruito da \u201cOpera Laboratori Fiorentini\u201d ed \u00e8 stato prestato eccezionalmente al museo di Washington, per l\u2019allestimento della mostra, da Finmeccanica. Ancora, il percorso espositivo offre ai visitatori una serie di postazioni interattive grazie le quali sar\u00e0 possibile sfogliare virtualmente le diciotto pagine del Codice e apprendere come, secoli prima che i velivoli fossero inventati, i semi delle idee che avrebbero portato al volo a motore avevano germogliato nella mente di Leonardo. La capacit\u00e0 di visione, il genio assoluto del Da Vinci assieme alla rocambolesca storia del Codice stesso (trafugato pi\u00f9 volte prima di esser definitivamente restituito all\u2019Italia, nel 1983) sono anche i protagonisti de \u201cIl Volo di Leonardo\u201d, il video realizzato appositamente per l\u2019evento dalla giornalista Silvia Rosa-Brusin della Rai, media partner dell\u2019Anno della Cultura Italiana negli Usa. La mostra \u00e8 organizzata dal National Air and Space Museum dello Smithsonian, dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Washington, ma non sarebbe stata possibile senza il prestito dell\u2019opera, eccezionalmente concesso dalla Biblioteca Reale di Torino. Un prestito che riempie d\u2019orgoglio il direttore dell\u2019Istituzione museografica torinese, Giovanni Saccani, nonostante i recenti dibattiti sui rischi connessi col trasporto di opere cos\u00ec preziose. \u201cLo Smithsonian ha dato tutte le garanzie richieste per mantenere il Codice in condizioni ottimali\u201d, ha assicurato con la soddisfazione di chi ha appena portato a termine una grande impresa. Non gli si pu\u00f2 dar torto: il Codice sul Volo degli Uccelli di Leonardo \u00e8 felicemente atterrato nel solo museo al mondo dove tutto rievoca l\u2019enorme eredit\u00e0 che la sua opera ha lasciato ai posteri.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1640 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/featured1-jpg-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/featured1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/main-jpg-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/main-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/ambrosecchiak-old-1_676-jpg-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ambrosecchiak-old-1_676-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed \u00e8 stato l\u2019Anno della Cultura Italiana negli Usa, la manifestazione della Farnesina per promuovere negli Stati Uniti le eccellenze italiane di oggi e di ieri, a fornire ancora una volta sia l\u2019occasione che la vetrina ideale per una nuova mostra sul genio italiano.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2515,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[77,64,64,69,69,70,70],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2518,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1640\/revisions\/2518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.benvenutaitalia.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}