Donne da medaglia

Donne da medaglia


Mai come in queste ultime stagioni l’eccellenza dello sport azzurro si coniuga al femminile. Anno dopo anno è stato un bruciare le tappe nella differenza tra sessi. Se negli anni ‘50 le atlete erano solo un 10 % della forza sportiva nazionale, oggi recenti dati del Coni dicono che il numero delle tesserate ad enti sportivi ha superato quello dei maschi. Ma non solo numero. C’è anche tanta qualità. È ormai un dato di fatto che bisogna ricorrere al gentil sesso se si vuole trovare ai vertici mondiali lo sport tricolore. Finora il 2013 ne ha dato tanta riprova. Prendiamo ad esempio gli ultimi campionati mondiali della scorsa estate di tre discipline che vanno per la maggiore: atletica, nuoto e scherma. Nell’atletica l’unica medaglia conquistata a Mosca dall’Italia è stata quella d’argento di Valeria Straneo, 37 anni, seconda nella maratona. Gli uomini, un fallimento. A Barcellona, nei Mondiali di nuoto, le azzurre Martina Grimaldi, Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno ottenuto un oro e tre argenti contro il solo bronzo di Gregorio Paltrinieri nel fondo. Anche a Budapest per i Mondiali di scherma le donne hanno surclassato gli uomini. Due medaglie d’oro e due di bronzo di Arianna Errigo, Valentina Vezzali e compagne contro un oro e un bronzo di Andrea Baldini e compagni. Altro sport da parecchie stagioni a fare gioire l’Italia sportiva è il tennis in rosa. Mentre gli uomini hanno vinto la Coppa Davis (il Mondiale a squadre per tennisti) solo una volta nel 1976, le azzurre dal 2006 ad oggi hanno vinto tre titoli e un quarto potrebbe arrivare dalla finale di Fed Cup di novembre prossimo a Cagliari contro la Russia.

Errani – Vinci
Due autentiche campionesse, due tenniste azzurre che da anni rappresentano il nostro Paese in tutto il mondo e con i loro risultati hanno scalato le vette delle classifiche di singolare e soprattutto di doppio, dove sono regine incontrastate: Sara Errani e Roberta Vinci. Un binomio, il primo interamente azzurro in assoluto a vincere tornei di doppio dello Slam. Due autentiche eccellenze italiane nel panorama mondiale della racchetta che hanno dato spettacolo nel luglio scorso nella finale del torneo Wta del Country club di Palermo, vinto dalla trentenne tarantina Roberta Vinci. Quanto alla romagnola Sara Errani, 26 anni, che da due stagioni viaggia tra il numero 5 ed 8 del mondo, ha come obiettivo quello di almeno eguagliare la milanese Francesca Schiavone che dopo gli onori parigini ha raggiunto la quarta posizione mondiale, mai toccata da un tennista italiano, compresi Panatta e Barazzutti dei tempi d’oro. Ma quella di Roberta Vinci e Sara Errani è una bellissima storia di amicizia. Le due, si definiscono “sorelle” e in tutto il circus del tennis sono chiamate le “cichi”. Dividono tutto, emozioni, gioie e anche qualche piccolo dolore, legato alle sconfitte in doppio anche se rare. Ragazze umili che con grande fatica, sacrifici e sudore hanno lasciato casa e famiglia da piccole e poi regalato all’Italia tennistica risultati eccellenti facendo risuonare l’inno di Mameli e sventolare il tricolore nelle competizioni a squadre. Il loro palmares specialmente il doppio è notevole, sino a metà 2013 hanno in dote, oltre alla leadership incontrastata in classifica, ben 14 prove tra le quali spiccano quella ottenuta quest’anno allo Slam australiano a Melbourne, e quelle del 2012 al Roland Garros e agli US Open, solo per citare le più importanti. Non va dimenticato il successo a Roma al Foro Italico lo scorso anno e la finale raggiunta a maggio del 2013. Inoltre la Errani in singolare si è concessa il lusso nel 2012 di arrivare in finale nello Slam parigino, e quest’anno di fermarsi solo in semifinale. Per la ventiseienne campionessa romagnola sono 7 le prove portate a casa in singolare, mentre per Roberta sono 9, l’ultima delle quali lo scorso luglio a Palermo proprio contro Sara in una finale che ha emozionato il pubblico del Country Time Club. Inoltre Sara e Roberta da anni contribuiscono al pari delle loro compagne di team a fare le fortune della nazionale italiana di Fed Cup per tre volte sul tetto del mondo. Ad inizio 2013 a Sara è stato conferito dalla Wta (l’associazione delle tenniste professioniste) il prestigioso “Most improved player 2012”, ed insieme a Roberta il “doubles team of the year” per l’anno 2012. Due riconoscimenti che danno all’Italia un ruolo di primissimo piano nel contesto intercontinentale. Tutto siciliano lo staff di Roberta Vinci, palermitana d’adozione, e socia onoraria del Country Time Club al pari di Sara. Il suo coach è l’ex tennista Francesco Cinà, mentre la parte atletica è a cura di Piero Intile. Sara, invece si avvale dello spagnolo Pablo Lozano che la segue fin dagli inizi della sua carriera. Le “cichi” hanno in comune chi gestisce loro l’immagine, il fratello di Sara Errani, Davide. Come detto le due campionesse, autentico vanto italiano nel mondo, viaggiano sempre insieme dal momento che la loro attività è quasi sempre la stessa, e amano condividere sul popolare social network, facebook, i momenti più rilassanti delle loro giornate. Ovviamente sono sempre ritratte insieme nelle foto con i loro coach e le famiglie data la grandissima coesione tra i vari clan a testimonianza della loro grande unione. Centinaia sono i fan che le seguono e che interagiscono con loro da ogni parte del mondo. È inutile dire che dietro tutti questi grandi risultati c’è un grande lavoro alle spalle, sia Sara che Roberta non perdono mai occasione per ringraziare i loro staff che hanno contribuito a portarle tra le “top player” e a far si che nelle altre nazioni il binomio Errani – Vinci venga apprezzato sia dalla stampa specialistica che dalle colleghe che sul campo si sono dovute inchinare al loro strapotere.

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